BIOGRAFIA
La parabola artistica dei The Cure può essere strutturata e documentata attraverso tre macro-fasi storiche fondamentali, che ne testimoniano la continua ricerca espressiva:
- Le Origini e il Minimalismo (1978-1980): Nato nel contesto dell'esplosione punk britannica, il gruppo esordisce con l'album Three Imaginary Boys (1979), caratterizzato da un sound scarno, chitarre taglienti e ritmiche serrate. È la fase del post-punk minimale.
- La Trilogia Oscura (1980-1982): Con gli album Seventeen Seconds, Faith e Pornography, la band devia verso atmosfere cupe, testi introspettivi e ritmi ossessivi. Questo trittico spianerà la strada al rock gotico, definendo non solo un genere musicale, ma una vera e propria sottocultura giovanile riconoscibile anche dal look speculare (rossetto sbavato, capelli cotonati, abiti neri).
- La Svolta Pop e la Maturità (1983-Oggi): Rompendo parzialmente con il nichilismo precedente, Robert Smith introduce elementi sintetici e melodie pop eclettiche (come nei singoli The Lovecats o In Between Days), raggiungendo l'apice del successo planetario con il capolavoro Disintegration (1989) e il successivo Wish (1992). La band continua a calcare i palchi di tutto il mondo, mantenendo intatto il proprio status di leggenda vivente.